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VINLAND Dopo tanto autoerotismo, l'autoironia è fondamentale.
BLOG TRASFERITO
post pubblicato in Diario, il 24 febbraio 2009




VINLAND chiude dopo due anni di onorata carriera.

Ho trasferito armi, bagagli e tutto il resto sulla piattaforma wordpress.
L'indirizzo su ilcannocchiale resta in vita come archivio storico di tutte le minchiate ivi contenute.

adesso mi trovate su..

cosafarequandopiove.wordpress.com




permalink | inviato da vinland il 24/2/2009 alle 15:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il TG2 non conosce le regole del sillogismo
post pubblicato in Diario, il 15 gennaio 2009







Il sillogismo  è un tipo di ragionamento dimostrativo che futeorizzato per la prima volta da Aristotele, il quale, partendo dai tre tipi di termine "maggiore" (che funge da soggetto nella conclusione), "medio" e "minore" (che nella conclusione funge da predicato) classificati in base al rapporto contenente - contenuto, giunge ad una conclusione collegando i suddetti termini attraverso brevi enunciati (premesse).

Il TG2 di 2 giorni fa nel dare la notizia dell'iniziativa dell'UARR (già sperimentata in mezza europa) di far affittare spazi pubblicitari sugli autobus con slogan sull'ateismo, si fregia del parere di un "intellettuale" (non ricordo il nome) che intervistato nel suo studio, fra libri e dispense, commenta così l'iniziativa:

" Voglio dare una brutta notizia agli atei. I regimi comunisti, che erano atei, hanno causato oltre 100 milioni di morti. Perciò chi vuole uccidere Dio, uccide anche gli uomini"

che tradotto in sillogismo suonerebbe così:

Alcuni atei sono comunisti
I comunisti uccidono le persone
Gli atei uccidono le persone

Anche ponendo come vero il secondo termine (cosa che ovviamente non è) il ragionamento suonerebbe più o meno così.

Alcuni essere viventi sono scarabei stercorari.
Gli scarabei stercorari mangiano merda.
Tutti gli esseri viventi mangiano merda



permalink | inviato da vinland il 15/1/2009 alle 2:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Il pisello è mio e lo gestisco io. Non Cofferati e nemmeno la Bartolini
post pubblicato in Diario, il 23 luglio 2008






 Leggo su Repubblica che Tecquila Bum Bum Cofferati dopo aver vietato ai bolognesi di bere birra la sera, di mangiare in strada, di avere rapporti orali e di raccontare barzellette sui carabieri, abbia pure deciso di presentare al consiglio comunale della città emiliana un "regolamento per le attività di estetista, acconciatura e tatuatore" (un provvedimento di cui il paese sentiva veramente il bisogno)

Saranno vietate nei locali di bologna piercing in parti anatomiche "la cui funzionalità potrebbe essere compromessa da tali trattamenti od in parti in cui la cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa". In sostanza si tratta di vietare piercing ai capezzoli ed ai genitali. Non si è capito ancora come il sindaco intenda far rispettare il regolmento. Se, come credo, controllando gli esercizi che svolgono tale attività (alimentando così il mercato illegale) oppure se manderà i vigili urbani a controllare in giro capezzoli e piselli:

- Signorina accosti la macchina. Patente e Libretto.
- Ecco qua..
- Tutto a posto. Adesso si spogli. Ordinanza del Sindaco.
- Beh se è una ordinanza..
- Beccata, lo sapevo!! Piercing al pube. Mi dispiace signorina, ma dobbiamo multarla e sequestrarle la vagina. 

Altro giro altra corsa. Dopo il tragico fatto di bari dove un bambino è morto per dissanguamento in seguito ad una circoncisione fatta in casa, la deputata PDL Isabella Bartolini (che di piselli ne dovrebbe sapere molto) propone di VIETARE la circoncisione.
La Sottosegretaria al Welfare Francesca Martini bolla la circoncisione come un rituale "barbaro e primitivo". Probabilmente non sapendo che la milah, la circoncisione non è una mutilazione (come lo è l'infibulazione) e tantomento ha un valore solamente regligioso per ebrei, islamici e cristiani. E' anche e soprattutto un trattamento medico, consigliato da molte associazioni di chirurghi e che negli Stati Uniti è stata praticata dal 60% della popolazione maschile.

Due fatti lontanissimi fra di loro. Con un comun denomitare. Il tentativo delle istituzioni di mettere mano sulla gestione del corpo della gente.
Se una persona si sente realizzata nel farsi trapanare un capezzolo e di appenderci una campanella perchè non potrebbe farlo?
Se una famiglia decide di fare la circoncisione al proprio figlio perchè è costretta a rivolgersi a strutture private, senza la possibilità di andare in ospedale, fare una seplicissima operazione e pagare il ticket.?
In una democrazia liberale non si dovrebbe fare.  

 




permalink | inviato da vinland il 23/7/2008 alle 17:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Non ci sono più le Feste de L'Unità.. e chi se ne frega
post pubblicato in Diario, il 30 maggio 2008



Io sono profondamente ateo. 
Ed intendo il mio ateismo non solamente nel rifiuto intellettuale dell'esistenza di una divinità creatrice, ma anche e sopratutto nel rifiuto sistematico di ogni concetto assoluto, di ogni adorazione dei simboli, nell'odio per i riti e per le liturgie.
E' il credere troppo il male dell'uomo. Credere troppo in Dio, in se stessi, nell'amore, nell'odio, nella patria, nell'ideale. Chi non crede (di solito) guarda gli avvenimenti con maggiore oggettività e molto molto spesso, se messo di fronte ad una scelta, è in grado di prendere decisioni senza i paraocchi della fede.

Perchè questa premessa? 

Perchè sinceramente non capisco la tragedia storico-politico-ideale (come scrivono Padellaro e Colombo su L'Unità) della fine delle storiche Feste de L'Unità
Le Feste de L'Unità sono sicuramente piene di significati simbolici, e capisco (ma non approvo) che ci siano persone affezzionate a quel nome, a quei marchi, a quel clima. 
Le feste dell'Unità però non fanno cultura, non fanno elaborazione politica, in alcuni casi nemmeno cassa. 
Sono diventate meramente un rito collettivo senza alcuna utilità. Ed oltre che inutili, alle volte anche molto tristi. 

Pertanto Compagni, basta con l'accanimento terapeutico. La Festa è ancora viva, ma soffre moltissimo.
Qualcuno, compagni, abbia il coraggio di staccare la spina.



permalink | inviato da vinland il 30/5/2008 alle 17:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Post per pochi affezionati..
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2008




Prendete quel fiore di giornale che è il Corriere di Siena dell'altro ieri, 19 Maggio.
Andate a pagina 3 (credo, altrimenti cercate da voi) e godetevi la classica intervista in stile "Pravda" del Bisi ad un politico locale (senza fare nomi, ma linkandolo) che in sostanza propone (non negandola) la sua prossima candidatura a Sindaco di Siena. 


Emergono due considerazioni:

1) Ma leccate del genere in terza pagina, il Corriere le fa a pagamento, oppure per naturale tendenza alla dolce pratica sessuale del Doggy Style nei confronti di qualunque politichetto in cerca di visibilità bussi alla porta?

2) Se questa è la novità del Partito Democratico per la città di Siena, c'è da rivalutare le Farfalle Rosse.
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