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VINLAND Dopo tanto autoerotismo, l'autoironia è fondamentale.
Tutto il papa minuto per minuto
post pubblicato in Varie, il 10 gennaio 2009



Ore 8:30
Sua Santità si sveglia e fa la pipì

Ore 8:31
Sua Santità chiama la perpetua per il cambio di lenzuola

Ore 9:00
Si veste. Oggi è il turno di prova di un delizioso cappellino rosso di Prada

Ore 9:10
Si infila la nuova veste che la casa di moda italiana ha fabbricato in soli due esemplari: uno per Lui, l'altro per Moira Orfei

Ore 9:30
Scende al Bar del Vaticano

Ore 9:40
Consuma la sua classica colazione: panino al wurstel, crauti e cappuccino

Ore 9:50
Legge la Gazzetta dello Sport

Ore 10:15
Sfida il Cardinal Sodano, Don Gelmini e Cossiga ad una partita a poker

Ore 13:00
Sua Santità paga i debiti di gioco. Cede a Cossiga San Giovanni in Laterano e la Basilica di San Vitale a Don Gelmini.

Ore 13:10
Il papa osserva un ascetico digiuno che rinvigorisce lo spirito e tiene sotto controllo il girovita

Ore 15:00
Commenta assieme a Padre Georg l'ultima puntata di Paso Adelante

Ore 15:24
Scende al pian terreno dove incontra una delegazione di giornalisti a cui indicare le notizie da dare durante i TG della sera.

Ore 15:40
Seduta di muke-up

Ore 20:00
Sbuffa perchè non è ancora pronta la cena

Ore 21:00
Allunga 5 euro di mancia al Senatore Rutelli prontamente intervenuto a consegnare una capperi ed acciughe ed una Moretti da 65 cl.

Ore 21:35
Telefona a Zapatero lamentandosi del laicismo imperante nella cattolicissima Spagna

Ore 22:04
Spazientito dall'insolenza del premier iberico Sua Santià chiude la telefonata e getta nel caminetto il ventaglio e la gonna da flamenco

Ore 22:05
Consola Padre Georg dicendo che gliene comprerà di nuovi e più belli.

Ore 22:35
Si siede allo scrittoio e da fine teologo quale è riprende la scrittura della sua enciclica sul divieto dell'uso di verdure durante il rapporto sessuale.

Ore 22:40
Sbuffa

Ore 22:55
Sua Santità si infila il pigiamone di Winnie The Pooh e va a letto.

Ore 23:15
Non riuscendo ad addormentarsi, per rilassarsi accende la PlayStation ed inizia una nuova partita a Guitar Hero.

Ore 00:20
Sulle note di "2 minutes of Midnight" degli Iron Maiden, interviene il comandante delle guardie svizzere che fa notare a Sua Santità che c'è gente che l'indomani deve andare a lavorare.

Ore 00: 40
Sua Santità si addormenta

Ore 2:35
Sua Santità si sveglia urlando

Ore 2:36
Si alza sul cuscino, si volta e racconta a Padre Georg il suo incubo, quello in cui suonano alla porta gli inviati dell' Associazione Simon Wiesenthal



permalink | inviato da vinland il 10/1/2009 alle 17:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Tempo di Fantamorto
post pubblicato in Varie, il 22 dicembre 2008

Il 2008 sta finendo ed è tempo del Fantamorto 2009.
Ovvero cercare di individuare quei personaggi che, tireranno le cuoia nell'anno prossimo venturo.

Lo scorso anno le previsioni di vinland.ilcannocchiale.it non sono andate bene.

I 7 indicati, ovvero Ariel Sharon, Fidel Castro, Tina Anselmi, Raimondo Vianello. Elisabetta II d'Inghilterra, Oscar Luigi Scalfaro e Mike Jagger, sono ancora vivi e vegeti. 

Riproviamoci quest'anno sperando di avere più fortuna.


LA CONFERMA
Ariel Sharon ( è due anni che lo gioco e due anni che resiste. Per il 2009 sarà difficile che ci deluda.)

ANZICHE' IL MARITO..
Sandra Mondaini 

DURE GIORNATE DI LAVORO PER BRUNO VESPA
Josef Ratzinger

AVANTI POPOLO
Pietro Ingrao

SI LIBERA UN SEGGIO PER ELEGGERE FERNANDA PIVANO SENATRICE A VITA..
Rita Levi Montalcini

MA PURTROPPO..
Fernanda Pivano

NEL FIORE DEGLI ANNI
Kate Moss




permalink | inviato da vinland il 22/12/2008 alle 20:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Le elezioni americane sono una scusa per guardarmi Porta a Porta fino a tardi
post pubblicato in Varie, il 5 novembre 2008



Che belle le elezioni americane. Posso stare sveglio fino a tardi, bere caffè lungo e mangiare ciambelle con la glassa.

E soprattutto vedermi lo specialone di Porta a Porta, dove gli ospiti parlano di stati uniti con la stessa competenza di un gruppo di ciechi che parla di riviste porno.

Per adesso c'è la Melandri, in tailler a quadretti stile Mary Poppins hard, che ogni due minuti ricorda a tutti che lei ha il passaporto americano.

La Russa che litiga con la Melandri, perchè Obama non è di sinistra e poi farebbe male all'Italia se andasse al potere perchè è protezionista, e la sinistra fa male al paese, perchè state nei salotti e non sulle strade ecc.. ecc..

Paolo Mieli fa l'intellettuale del gruppo ed espone la brillante analisi che le città votano blu e le campagne rosso (analisi che ha fatto anche il mio criceto oramai)

Riotta ricorda a tutti la geografia della Virginia (grazie) e che se i dati parziali vengono da alcune città del sud va male, se vengono da due kilometri più a nord va bene, e propone di chiamare un suo cugino a Richmond per avere una impressione da là.

Fassino rende onore al quasi sconfitto McCain, nemmeno le avesse vinte Fassino le elezioni.

Borrelli, inviato a New York pronuncia Carolina con Charolin e confonde Idaho con Iowa.

Berlusconi manda un comunicato ma stavo a dar da mangiare al gatto e non l'ho sentito.
Dopo aver letto il comunicato Vespa dice che non bisogna parlarne.

Torno a studiare Linguistica che le declinazioni verbali in epoca tardoantica mi sembrano molto più attinenti alla realtà.



permalink | inviato da vinland il 5/11/2008 alle 2:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
A casa dell'eschimese
post pubblicato in Varie, il 2 ottobre 2008

Sarah Luis Healt in Palin, candidata Vice Presidente per i Repubblicani è la Governatrice dell'Alaska.
Da molti anni è sposata con Tood Palin, pescatore professionista, discendente di una delle più antiche tribù Eschimesi dell'Alaska.






Alla luce dei luoghi comuni sugli Eschimesi.. chissà se a casa loro accolgono molti ospiti?



permalink | inviato da vinland il 2/10/2008 alle 19:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Che lavoro vuoi fare da grande?
post pubblicato in Varie, il 12 settembre 2008
 







Se la risposta è "voglio fare l'insegnante" diventa molto interessante questo pezzo apparso l'anno scorso su Linus e riproposto in questi giorni da Nazione Indiana.





COME SONO DIVENTATO UN PROFESSORE DELLA SCUOLA ITALIANA

Il Tirocinio
Il tirocinio è una attività che si compie per allenarsi a diventare professore della scuola italiana. Si fa nelle scuole affiancando professori che ti insegnano a diventare come loro abili nell’insegnamento e quindi si impara a contribuire a formare la società italiana.

La prof.ssa Vengo
La prof.ssa Vengo oggi ha cominciato a insegnarmi a diventare professore.
Lei è un tipo spigliato e aperto che contesta la destra che sta al governo facendo riferimenti ironici a Berlusconi e al nord che è produttivo ma non ha la cultura. La prof.ssa Vengo ha un rapporto paritario con gli alunni che danno molto fastidio facendo battute in continuazione o scrivendo sul muro.
Lei mi ha spiegato che il registro è un’arma antidemocratica nei confronti degli allievi, poi non ho capito come, mi ha detto che i suoi alunni cambieranno in meglio la società.
Mi ha detto che anche il professore impara dagli alunni e che i voti si contrattano con la classe.
Insegna in uno dei licei classici più antichi della città e ritengo che le sue idee sono ancora troppo difficili per l’Italia.
Io la stimo già però se avessi un figlio lo metterei in un’altra sezione.

La prof.ssa Vengo 2
Oggi con la Vengo ci siamo capiti subito, è bastato uno sguardo.
Siamo andati in classe per far vedere che eravamo venuti e lei ci ha detto accomodatevi. Io, con una faccia molto particolare sapendo come risolvere certe situazioni, ho detto ti dispiace se non ci accomodiamo? Lei a quel punto si è quasi vergognata di averci invitato a fare il nostro dovere in classe e ha detto no no certo voi il mio orario ce l’avete no? Andandocene ho ringraziato la Vengo per la sua grande disponibilità.
Oggi risulta che ho fatto 6 ore: 2 con la Vengo e 4 con la De Mattia.
La De Mattia ha detto qualche volta venite e io ho detto sì sì certo.

Corso di specializzazione
Oltre al tirocinio frequento anche una specializzazione, sempre allo scopo di diventare professore.
Oggi durante la pausa del laboratorio di Storia alcuni colleghi si sono fatti una canna potentissima e uno beveva anche molta birra. Quando sono tornati in classe ridevano sempre e il professore ha chiesto che c’era ma loro non si trattenevano. Il professore parlava di Burckhardt e di Huizinga e allora uno ha detto Mazinga e si è continuato a ridere.
Poi il massimo è stato quando il docente ha detto il nome di uno storico francese che somigliava a Bin Laden e allora subito uno ha fatto il nome del famoso terrorista: lì il professore si è incazzato ma ha fatto finta di niente e secondo me ha capito che c’era qualcosa che non andava.
Comunque questa è una scuola di specializzazione post laurea e certi comportamenti forse sono sbagliati ma ognuno è libero di operare le proprie scelte.

CGIL CISL
Siccome devo emigrare l’altro giorno mi sono fatto un giro per i sindacati per vedere dove ci sono più opportunità essendo insegnante. Sono andato alla CISL.
Sono entrato in questo appartamento e non c’era nessuno, c’erano stanze aperte con delle persone che leggevano il giornale senza guardarmi. Quando sono passato davanti a una stanza uno mi ha detto prego. Gli ho detto che venivo da parte di un suo amico e gli ho spiegato il mio problema. Questo mi ha risposto delle cose che non c’entravano niente mentre si vestiva per andarsene, poi ha detto allora tutto risolto e mi ha detto se mi volevo iscrivere. Allora sono andato alla CGIL.
Là non si lavorava come alla CISL ma tutti erano disponibili e gentili. Appena io parlavo, loro facevano delle telefonate per risolvere il mio problema ma non rispondeva nessuno.
Per non togliermi la speranza mi hanno dato altri appuntamenti e mi hanno detto di andare tranquillamente a nome loro.
La CGIL è molto meglio della CISL e quindi è giusto rompere l’unità sindacale.

Il giovane di sindacalista
A Napoli quando uno fa l’aiutante di qualcun altro si dice che è il giovane di quello, perciò c’è il giovane di barbiere, il giovane del salumiere, il giovane del meccanico, ecc. Se aiuti uno sei il giovane anche se hai 70 anni.
Oggi mentre ero al sindacato ho visto una figura nuova: il giovane di sindacalista.
Entrava in tutte le stanze per salutare e aveva sempre in mano un po’ di caffè da offrire a quelli che salutava. A Napoli il caffè è molto importante e l’hanno offerto anche a noi che stavamo in fila perché al sindacato si è tutti uguali e si tutelano i nostri diritti dei lavoratori.

Il massimo
Oggi alla specializzazione è stato il massimo.
Il professore di storia della pedagogia storiografica (se non ricordo male), parlava mentre nessuno lo ascoltava.
A un certo punto se ne è accorto e collo stesso tono ha parlato del fatto che nessuno ascoltava. Siccome non cambiava tono io e gli altri continuavamo a non sentire e quindi non ci siamo accorti che ci richiamava.
Lui finalmente ha cambiato voce e ha detto che era il massimo, che non ci eravamo accorti nemmeno che aveva cambiato argomento parlando di noi.

Assemblea di classe
Oggi i ragazzi discutevano di cosa parlare all’assemblea di classe. Erano molto indecisi se discutere di fatti loro interni alla classe o della Giorgia.
Io gli volevo consigliare di fare mezz’ora e mezz’ora oppure 40 minuti per la Giorgia che forse come argomento è più di ampio respiro, ma poi ho lasciato grande libertà non interferendo con le loro decisioni autonome.
Non sono riusciti a mettersi d’accordo quando c’ero io e quindi non so di cosa parleranno, ma credo che alla fine la Giorgia vincerà, ma solo come argomento perché la Russia è più forte.

Umiliazione eccessiva
L’altro giorno alla specializzazione la professoressa di laboratorio di storia contemporanea ha perso la pazienza verso di noi.
Mentre provava a fare lezione noi facevamo sempre squillare i cellulari chiamandoci tra di noi e facevamo dei rumori dando la colpa agli operai che fanno i lavori all’università.
Lei ha detto che siamo una generazione di idioti maleducati e che quelli più giovani sono molto meglio, ha detto anche che non ce la fa più e che è veramente assurdo che noi andremo a insegnare.
Io credo che ha esagerato anche perché in classe non siamo tutti della stessa generazione dal momento che alcuni hanno 24 anni e altri per esempio 43.

Corso di specializzazione 2
Oggi alla specializzazione è venuta la professoressa di decimologia.
All’inizio molto simpaticamente ha cominciato a raccontarci la sua vita in cui lei aveva fatto il 68 e grazie a questo l’istruzione non era più autoritaria essendo democratica e non elitaria. Finita questa parte ha cominciato a parlare della sua materia ma a quel punto nessuno più ascoltava.
Lei ci ha ripreso ma purtroppo eravamo distratti e non la smettevamo e alla fine la professoressa si è arrabbiata e ha cominciato a urlare dicendo che forse il 68 era stato anche un errore se aveva preparato nelle scuole idioti come noi.

Comportamento illegale
Oggi alla specializzazione eravamo 6 ma dovevamo essere 34. Sul foglio delle firme ce n’erano circa una trentina perché ognuno firma anche per i colleghi assenti.
Il professore ci ha spiegato che questo comportamento è sia vergognoso e sia illegale.
Allora abbiamo rifatto il foglio ma verso la fine della lezione comunque abbiamo aggiunto di nuovo le firme false.

La prof.ssa Vengo 3
Oggi siamo andati dalla Vengo per farci firmare il registro e lei molto disponibilmente come al solito ci ha messo tutte le firme.
Per non far vedere che ce ne andavamo pure la volta che andiamo per le firme siamo andati in classe con lei. Quando siamo entrati c’erano 3 persone mentre gli altri erano fuori. La Vengo ha detto menomale così stiamo un poco quieti.
A un certo punto la Vengo ha cominciato un interessante discorso sulla politica e sulla scuola dicendo che la cultura è sempre di sinistra e che le persone di destra non ascoltano gli altri. Io, che sono di destra, avrei voluto rispondere ma poiché la Vengo è molto disponibile ho fatto finta che ero d’accordo.
La Vengo mi ha detto che prima che se ne va butta una molotov in presidenza e che poi spera che Berlusconi va in galera.

Per interessare i giovani
Tutti sanno che per interessare i giovani bisogna fare delle strategie per andare incontro ai loro gusti.
Qualche anno fa Fiorello fece una bellissima canzone da discoteca chiamata San Martino che riusciva a fare piacere il testo di una poesia vecchissima che si fa a scuola. Oggi durante un programma ho riconosciuto le parole di quella canzone in una domanda. Il presentatore per ogni frase della canzone faceva un riferimento ironico rivolgendosi alla valletta per esempio diceva che i tini ribollivano perché l’avevano vista.
Io adesso anche grazie alle battute sfiziose del presentatore ricordo quasi tutte le frasi della canzone come urla e biancheggia il mare e la nebbia agli irti colli.
La Gerini dovrebbe molto riflettere su queste cose capendo che un cantante e un presentatore certe volte diffondono la cultura meglio dei professori che sono sempre chiusi nel mondo accademico.

Proposta al governo
La scuola è uno dei settori che non funzionano perfettamente in Italia e quindi bisogna fare qualcosa se non si vuole rischiare di doverle chiudere perché funzionano male.
I miei dialoghi con gli operatori del settore come la Vengo o i colleghi della specializzazione oltre alle mie conoscenze mi hanno fatto capire che ci vuole qualche personaggio nuovo che sa veramente andare incontro a quei ragazzi che non hanno lo stimolo per la cultura.
Dopo avere pensato molto tempo credo che Daria Bignardi potrebbe occuparsi di questo settore molto bene sia perché ha avuto esperienza nel campo della televisione col grande fratello e le invasioni barbariche sia perché da anni segue i libri che sono ancora uno strumento molto usato in classe. Lei potrebbe portare quelle innovazioni necessarie per fare tornare la scuola a essere protagonista e vicina al mondo degli alunni.

Corso di specializzazione 3
Oggi alla specializzazione è venuto un professore eccezionale che ci ha fatto riflettere sulla grande missione che stiamo per compiere.
Noi eravamo tutti un po’ depressi per via di questo fatto dell’emigrazione perché comunque si lasciano le persone che si conoscono, ma lui ci ha fatto capire che molto dipende da che punto di vista guardiamo le cose e anzi siamo fortunati.
Ha spiegato che noi siamo i nuovi sofisti che diffonderemo la cultura nel nord essendo pagati dallo stato, questo è un ruolo di grande responsabilità che solo i migliori del campo possono affrontare perché il nord aspetta il nostro sapere per formare la futura classe dirigente dal momento che la ricchezza e la produttività da sole non portano da nessuna parte.
Effettivamente allora ho guardato le cose da un altro punto di vista e ho pensato che i miei amici li posso vedere durante le feste perché durante l’anno ho altro da fare, e poi mi sono anche ricordato delle parole della Vengo che mi spiegò che il nord è produttivo ma non ha la cultura.

La prof.ssa Vengo 4
Oggi la Vengo ha fatto una lezione eccezionale.
Dopo avere parlato qualche secondo di Platone con un collegamento ha cominciato a spiegare la verità ai ragazzi sulla guerra in Giorgia.
Ha detto che non c’entra il gas ma che bisogna fare caso ai confini della Giorgia e dell’Afganistan per capire che gli Americani vogliono solo bloccare i cinesi e già Mussolini parlava del pericolo giallo. Spiegando questa verità i ragazzi rispondevano infatti, e hanno detto che il preside è un bastardo perché ha detto che non si poteva mettere la bandiera della pace ma loro l’hanno messa lo stesso non obbedendo.
Poi con un altro collegamento che non ho capito bene ha parlato della morte spiegando che non bisogna avere paura perché è solo un fatto chimico come l’amore, tutte cose che noi chiamiamo sentimenti ma che in realtà sono solo fisiche.
Quando è suonata la campanella un ragazzo facendo anche il gesto ha detto alla Vengo che la Cina glielo mette in quel posto agli Americani e fa proprio bene, e che comunque il preside è un bastardone.

La prof.ssa Vengo 5
Oggi siamo andati dalla Vengo per le ultime firme, lei come al solito è stata molto disponibile e poi ha cominciato a confidarci alcune cose. Ha detto che il presidente della Serbia fu fatto uccidere dagli americani che con i servizi segreti decidono i governi negli altri paesi, che il preside è un grandissimo coglione e alla fine la bandiera della pace è in tutte le classi, e che la scuola italiana bisogna incendiarla infatti lei l’anno prossimo se ne va. Proprio mentre diceva queste cose i ragazzi entravano e uscivano sfottendola, usando espressioni napoletane fra di loro come mettersi la lingua in culo, e una ragazza faceva vedere un vestito molto sensuale che aveva comprato perché domani veniva il ragazzo dalla Croazia e lei stava come una pazza mentre un’altra voleva sapere se eravamo fidanzati. Prima di andarcene la Vengo ha detto auguri e noi l’abbiamo ringraziata per la sua grande disponibilità facendo capire che ci aveva fatto piacere conoscerla avendo imparato grazie a lei cosa significa insegnare.

L’ultimo consiglio della Vengo
Per farci capire come bisogna comportarsi a scuola la Vengo ci ha raccontato una cosa che avvenne.
Una volta un suo alunno dopo avere sfottuto un bidello era stato ripreso dal preside e essendosi offeso era andato dalla Vengo per chiedere come comportarsi.
Lei allora gli consigliò di fare capire al preside che la sua famiglia era piena di persone in carcere in modo tale che lui avendo paura di avere a che fare con brutta gente non si permetteva più di riprenderlo, e questo perché bisogna sempre fare capire ai presidi che non si ha paura di loro e ai ragazzi che possono sempre contare su di noi.

Sulla guerra
Oggi alla specializzazione ho avuto paura che dei colleghi stavano partendo per le zone di guerra, infatti si erano riuniti tra di loro e sentivo che dicevano che dovevano andare, che era una cosa importantissima cioè un dovere morale. Mi sono molto impressionato anche perché uno di loro aveva una valigia e continuavano a dire andiamo, andiamo non è il momento di pensare alla lezione.
Quando se ne stavano andando essendo preoccupato per loro gli ho chiesto che facevano e loro mi hanno detto che andavano a piazza Matteotti perché c’era un sit in dove discutevano della pace. Allora mi sono calmato, e sono andato in classe dove essendo molto vivace con i colleghi rimasti abbiamo fatto perdere la pazienza al professore.

Corso di specializzazione 4
Oggi alla specializzazione con il professore che fa propaganda di sinistra è nata quasi una simpatia.
Poiché io gli do sempre ragione non rivelando le mie idee politiche, lui ha cominciato a dire che lavoro molto bene e che ho ragione su molti punti.
Il massimo è stato quando ho criticato la riforma Moratti non sapendo nemmeno che cos’era, facendo capire che ero contro il fatto che la scuola era diventata un’azienda. A quel punto il professore sorridendomi ha detto che era proprio così, mentre dei colleghi a bassa voce dicevano tra di loro che facevo schifo.

Tesina
Oggi mentre chiamavo una professoressa che non conosco per farmi fare la tesina per l’esame finale alla specializzazione ho capito molte cose. Innanzi tutto che lo stipendio dei professori non è sufficiente e che quindi anch’io al nord forse dovrò fare lavori come le tesine sfruttando le mie conoscenze, e poi che in Italia esiste sempre una soluzione per tutto magari non ufficiale, mentre invece nelle altre nazioni del primo mondo non è così.
Quando sarò professore proverò a cambiare lentamente le cose, educando i ragazzi ad avere dei principi molto forti, che però non devono essere rigidi impedendogli magari di risolvere un proprio problema personale.
La professoressa mi ha detto che la tesina viene 100 euro, e che sicuramente sarà un ottimo lavoro. Poi, non ho capito perché, mentre parlavamo in generale, si è messa a piangere confidandomi che non ce la fa più.

SERGIO SODAR

[pubblicato su Linus l'anno scorso, ma non ricordo più la data e il numero. Il racconto è stato, nel frattempo, modificato e aggiornato dall'autore. Vorrei solo aggiungere che gli errori che avete trovato leggendolo non sono refusi dell'autore né disattenzioni del redattore. Insomma, sono lì apposta! G.B.]









permalink | inviato da vinland il 12/9/2008 alle 17:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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